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Archive for marzo 2009

Martedì scorso, sono stato a Villa Grimaldi. Villa Grimaldi, o meglio la ex Villa Grimaldi, attulamente Parco per la Pace, è stato campo di prigionia di molti, troppi, reclusi politici durante la dittatura militare in Cile.

Ospite illustre di Villa Grimaldi è stata la attuale presidente del Cile, Michelle Bachelet. E la sua mamma. La Bachelet, come la chiamano qui, quando per ragioni protocollari accompagna qualche delegazione alla visita di quello che è stato uno dei peggiori campi di prigionia e tortura della dittatura, passa sempre una quindicina di minuti passeggiando in uno splendido giardino della villa: il parco delle rose. Tra gli arbusti colmi di splendide rose alle quali, biunivocamente, è associato il nome di una donna che nella Villa ha perso la vita, rosa dopo rosa, donna dopo donna. La Presidente donna cammina, pensa, ricorda… si commuove. Prima di risalire sull’auto presidenziale, prima o dopo una conferenza stampa in cui un “compagno” giornalista cerca di metterla in difficoltá, chiedendole perchè non riesce o non vuole smuovere questo rigido, freddo e ancor troppo pieno di ex nazisti Paese, che ha regalato i natali al grande Pablo Neruda ed è conosciuto piú per i suoi spettacolari frutti di mare che per le sue ferite. Aperte. Come le vene di Galeano.

Entrare nella Villa richiederebbe una preventiva pulizia etico morale interna. Le abluzioni prima di entrare in un luogo sacro. La terra che calpesto è intrisa di sangue. Le pareti perimetrali, gli alberi, i sentieri, le celle. Tutto gronda sangue, dolore, grida, paura. I disegni volutamente semplici spiegano senza parole. Un corpo qui. Una pozza di sangue là. Corpi chini in una cella troppo piccola per stare sdraiati, troppo bassa per stare in piedi. (altro…)

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Notizia 1: Una paziente morta per operazione realizzata nell’emisfero del cervello sbagliato… la corporazione dei medici unita nella difesa del chirurgo. Ovviamente stiamo parlato della tanto desiderata (da qualcuno, noi sappiamo chi…) “sanità privata”. Da noi queste cose succedono con quella pubblica direte voi. È vero, aimè, ma il post non è contro la sanità privata (non questo almeno), è contro le corporazioni!

Notizia 2: Un ragazzetto di 14 anni è stato arrestato per furto in una abitazione nel famoso quartiere di Santa Teresa, Rio de Janeiro. Santa Teresa è conosciuta per i suoi artisti e bar. Amata dagli stranieri, odiata dai taxisti (per le sue strade non proprio comode per gli ammortizzatori dei taxi), circondata da favelas. Il giovane è stato rimandato per 45 giorni in un centro di recupero per minori. Qual è la notizia? E perché la danno al tg? In un paese i cui indici di violenza sono comparabili a quelli delle zone di guerra? Perché è un ragazzino? Perché il suo delitto è stato particolarmente efferato? No, la notizie è che l’hanno beccato! Per la ottava volta…

Notizia 3: Questa è davvero dura, tenetevi forte: l’arcivescovo di Recife scomunica la madre per aver autorizzato e i medici per aver realizzato un aborto a una bambina di 9 anni, incinta del suo stupratore. (altro…)

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Immaginate 8 ore di sfilate continue con migliaia di comparse, decine di carri, decine di migliaia di persone, il tutto in una notte. E’ accaduto ed è successo qui, al Sambodromo di Rio de Janeiro… E sì, io c’ero… e non ero da solo!

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Propagandiamo…

Un’amica di Recife, Ana Maria, che ho conosciuto in Guatemala, sta promuovendo Ligiana, giovane promessa della canzone brasiliana… Canzone popolare melodrammatica, per la precisione. Potete ascoltare (e vedere) qui:

 

http://www.myspace.com/ligiana

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